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1890, 23 NOVEMBRE G.Comi nasce a Casamassella (prov. di Lecce) da Giuseppe(23 gennaio 1854-26 novembre 1908) e da Costanza De Viti De Marco(17 gennaio 1860-19 maggio 1938).E' il maggiore di quattro figli: Francesca Natalia Maria Rosaria, nata il 7 ottobre 1892; Etta Maria, nata il 9 maggio 1895; Giorgia Anna Maria, nata il 9 ottobre 1896. E' nipote, per parte di madre del celebre economista e meridionalista Antonio De Viti De Marco. Alla famiglia spetta il titolo baronale di Lucugnano. 1901-1905 Studente ginnasiale nell' Istituto"Capece" di Maglie con scarso profitto. 1905-1908 Studente presso l'Istituto "Palmieri" di Lecce. Il corso di studi è piuttosto irregolare e poco forativo. 1908 Morte del padre (26 novembre) e trasferimento in un collegio ad Ouchy, presso Losanna, per continuare gli studi. 1908-1912 Vita irregolare e molto movimentata a Losanna; coinvolto in una triste avventura con un donna maritata, cade in disgrazia della rigida madre che a scopo punitivo sospende l' invio dell' assegno mensile. 1912 Esce a Losanna a cura di un libraio tedesco ebreo, Edwin Frankfurter, il primo libro di poesie: Il lampadario. 1912-1915 Il giovane poeta si trasferisce a Parigi dove conduce un' intensa vita a contatto dei circoli culturali della capitale; mancatogli il sostegno economico della famiglia, s' arrangia come può e vive dando lezioni di italiano e di francese. Entra in amicizia, tra gli altri, con Verhaeren, Claudel, Gourmont, Valéry. 1915 Il 22 maggio é chiamato alle armi, per mobilitazione generale. Gli viene intercettato un carteggio-diario pacifista tenuto da un amico francese e subisce a Chieti un processo per disfattismo.Il 20 giugno viene tradotto alle carceri militari del Tribunale del VII Corpo d'Armata in attesa di giudizio e viene in seguito condannato alla pena di sei mesi di detenzione, commutata in carcere militare il 16 dicembre 1915. Per l'intervento dello zio De Viti De Marco, deputato radicale, la condanna é commutata nel trasferimento in prima linea(altopiano di Asiago).Alla fine viene messo in congedo illimitato perché affetto di"nevrastenia cerebrale". 1918, 16 novembre Matrimonio, a Milano, con Erminia De Marco, figlia di un ricco agricoltore-industriale milanese di origine salentina. Il matrimonio si rivela subito poco felice e va avanti tra screzi e incomprensioni sempre più profondi e inconciliabili. 1919, 7 ottobre Nascita a Milano della figlia Myriam Stefania Giuseppina, sposata a Roma con l' ing. Francesco Sansonetti il 9.IV.1942. 1920-1927 Periodo di fervida attività trascorso tra Lucugnano e Roma. Rapporti intensi con letterati e poeti del tempo; amicizia con Moscardelli e Onofri, insieme con i quali fonda e dirige a Roma le edizioni"Al Tempo della Fortuna", le quali il 1° giugno 1935 passarono in gestione dell' editore Ugo Guanda di Modena sempre sotto la direzione letteraria di Comi. 1928 Morte di Onofri e inizio del sodalizio spirituale con Ernesto Buonaiuti. 1929 Prima antologia poetica: Poesia 1918-1928. 1929-1939 Continua il soggiorno romano, interrotto da sempre più insistenti pause trascorse a Lucugnano.Si deteriora la condizione economica, oltre ché per una connaturata inattitudine agli affari,anche a causa di una orgogliosa opposizione politica che lo tiene ai margini di ogni attività remunerata. La natura irrequieta e ribelle gli aliena anche l' aiuto dei più diretti parenti. E' il periodo in cui si consolida definitivamente la poetica comiana che trova sistemazione teorica in Poesia e conoscenza, Roma 1932 e in Necessità dello stato poetico, Roma 1934. 1933 Conversione al cattolicesimo, maturata durante le conversazioni con l'amico Buonaiuti e col padre gesuita André De Bavier(morto a Roma il 19 giugno 1948). Frutto delle meditazioni letterarie e religiose di questi anni é il libro Aristocrazia del Cattolicesimo, pubblicato da Guanda nel 1937. 1939 Esce la seconda antologia poetica: Poesia 1918-1938. 1940-1945 Trascorre il periodo bellico nella casa romana di via di Villa Emiliani, dove dà rifugio a una coppia di amici ebrei perseguitati. 1946 Trasferimento a Lucugnano. La rottura con la moglie é ormai definitiva. Tentativi di avviare un'attività industriale: in società con le sorelle e con altri azionisti costruisce un oleificio che ben presto si rivela un pessimo investimento. Comi in esso impiega infruttuosamente le ultime sostanze patrimoniali. 1948, 3 gennaio Fondazione dell'Accademia Salentina. Sono presenti all'atto della fondazione: Oreste Macrì, Mario Marti, Vincenzo Ciardo, Michele Pierri, Giuseppe Macrì, Luciano Anceschi, Maria Corti, Ferruccio Ferrazzi, Albertina Baldo. 1949 Iniziano le pubblicazioni de"L'Albero", rivista fondata e diretta dal poeta. 1953 Tentativo di un'altra attività poco fortunata: la"casa editrice dell'Albero". Ormai le sostanze del poeta sono allo stremo: egli ha venduto tutti i suoi averi e gli rimane,sola proprietà, il palazzo di Lucugnano dove abita insieme con la governante,Tina Lambrini, che é a fianco del poeta dal gennaio del 1948. 1953,20 aprile Muore a Roma la moglie Erminia. Comi rinuncia all'eredità. 1954 Esce Spirito d'Armonia, terza antologia poetica. Nello stesso anno il libro ottiene il premio "Chianciano" di poesia. 1958 Esce Canto per Eva.La povertà del poeta è ora totale, assoluta e per di più angustiata dell' invadenza dei creditori sempre più insistenti e numerosi. Gli rimangono a fianco pochi,incrollabili amici: la fedelissima Tina, l' umile gente di Lucugnano, Oreste Macrì da Firenze, l' avv.Tommaso Santoro da Lecce. 1960, 29 marzo Dopo lunghe trattative viene stipulata la cessione del palazzo e della biblioteca, con annessi e connessi, all'Amministrazione Provinciale di Lecce, la quale s' impegna di saldare la situazione debitoria del poeta e di corrispondergli un vitalizio mensile di L.55.000.Anche la Cassa Scrittori contribuisce ad alleviare lo stato del poeta. 1961 Le privazioni e le preoccupazioni degli ultimi tempi si riflettono sul fisico di Comi, il quale é sempre più frequentemente soggetto a disfunzioni, disturbi e crisi, alleviati solo dall' amorosa e provvidenziale presenza di Tina. Dal 12 ottobre 1961 al 10 aprile 1962 ultimo soggiorno romano presso la figlia:ne trae qualche giovamento fisico. 1964, 15 maggio Muore a Noirmontier-En-L'Isle,in Francia, la sorella Etta, che era stata negli anni tristi della miseria la confidente e la consigliera e con la quale Comi aveva intrattenuto una assidua e vibrante corrisponde spirituale. Il poeta ne soffre moltissimo. 1965 Viene conferita al poeta la prima"Targa dell' amicizia" promossa da un' associazione regionale con sede a Bari. 1965, 3 luglio Comi si unisce in matrimonio, in seconde nozze, con Tina Lambrini; egli così giustifica il matrimonio nell' inedito Diario di casa : "...Sono diventato migliore attraverso e grazie alla assistenza costante,del tutto eccezionale e disinteressata di Tina. Tanto che per nessuna ragione avrei potuto o voluto,data la riconoscenza dovutale,prendere in considerazione una qualsiasi proposta di matrimonio superlativamente vantaggiosa sia d' ordine economico (che...nobiliare); questo deve, dovrebbe bastare a fare comprendere in che misura e che in senso io sia stato commosso e soggiogato dalla virtù, dal disinteresse, dalla sensibilità della personalità di quella che è diventata mia moglie. Non credo e non mi interessa la nobiltà d' ordine araldico; credo nella bontà, nel disinteresse, nello spirito di carità dei cristiani che sono e non possono essere altro che cristiani integrali". 1967 Esce l'ultimo libro di poesia di Comi: Fra lacrime e preghiere, grazie alle sollecitazioni e all' interessamento di Marcello Camillucci. La salute del poeta diventa sempre più precaria e le sue condizioni fisiche peggiorano rapidamente. 1968 Il 9 Marzo il poeta viene ricoverato nell' ospedale di Tricase con questa diagnosi:"bronchite acuta,occlusione intestinale e stato tossico generale di notevole entità in soggetto arteriosclerotico". Muore a Lucugnano nella casa avita, il 3 Aprile 1968. Lascia scritto che sulla tomba sia inciso questo verso di Dante:"la tua volontade è nostra pace". 1973 A cinque anni dalla morte l'Amministrazione Provinciale di Lecce scopre un busto del poeta nella piazzetta antistante la casa dov'egli visse e morì. |