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Poeta francese (Loches Touraine 1797-Parigi
1863). Studente all'Ecole polytechnique, nel 1814, al momento della
Restaurazione della monarchia, come conte legato all'antica storia di
Francia preferì la nomina a sottotenente; ma, coi Cento giorni e la
successiva vita della seconda Restaurazione, il grigiore della vita di
guarnigione lo disilluse appieno. Si dimise nel 1827 col grado di
capitano. Di quella esperienza e dei ricordi connessi con la più recente
storia si valse in un celebre libro, Servitude et grandeur militaires (1835;
Servitù e grandezza militari*). La meditazione dei gravi problemi
politici contemporanei e specialmente l'esame dell'angosciosa natura
dell'uomo nel cosmo lo spinsero alla poesia nel momento in cui il
romanticismo stava rinnovando spiriti e forme della letteratura. Nel 1820
aveva conosciuto V. Hugo e pubblicato versi sul CONSERVATEUR LITTERAIRE.
Alcune sue liriche erano molto suggestive per acutezza di riflessioni.
Nella scia del romanzo storico pubblicò Cinq-Mars (1827), storia
di una congiura contro Richelieu, considerato solo come un politico
ambizioso. Opere teatrali varie arrestano il suo interesse per le lettere,
ma solo nella postuma raccolta di versi Les destinées-Poèmes
philosophiques (1864; I destini-Poemi filosofici*) V. diede nuovamente
la misura del suo ingegno di poeta, fra i maggiori del secolo.
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