L'alito primo d' una luce sacra
in me rifulge come se oggi fosse
il primo grido, la prima Giornata
della Creazione che ho dentro le ossa;
e se la carne cade ed è malata
nel mio spirito ondeggiato le mosse
d' una fiamma che m'è stata donata
da un Cielo acceso d'una eterna possa.
In me dormono mondi consumati,
barlumi d'ere e palpiti di tombe,
vivi sapori di giorni dorati;
per cui morendo alla terra, son pregno
d'una fragranza di sole e di ombre
e del richiamo di un intatto Regno.